Reportage_La ragazza con il motore nella bici (Capitolo primo)

Rea di aver nascosto un piccolo motore in una delle sue biciclette, Femke van den Driessche ha messo così fine a una promettente carriera. E se invece non fosse la colpevole, ma solo la vittima?

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Femke van den Dreissche, ciclista belga protagonista dell’articolo

La festa è finita

Aalst, Fiandre orientali, 1 marzo 2017

Della festa ormai non restano altro che coriandoli, fango e vomito. Le spesso e volentieri rigide Fiandre si danno alla pazza gioia una volta all’anno, nel cuore dell’inverno, per festeggiare il carnevale. Ieri è stato celebrato qui, ad Aalst. Aalst, il cui carnevale è diventato patrimonio culturale dell’umanità. Aalst, il posto dove non ci si ferma quando si viaggia sulla E40, l’autostrada che collega Bruxelles e Gent. Aalst, la cui campionessa di ciclocross è diventata invece patrimonio mondiale dei “furbetti”.

Femke ha preso parte ai festeggiamenti. Capelli biondi raccolti, truccata, ha optato per un travestimento da gattina con baffi, orecchie e sopracciglia nere. Circondata dagli amici, sorride come fanno tutte le ventenni su Facebook. Oggi dice di lavorare in una palestra per pagare la multa di 18.000 euro, inflittagli dalla Federazione Ciclistica Internazionale. La squalifica di 6 anni terminerà il 10 ottobre 2021. Lei avrà 25 anni. Femke resterà la prima ciclista della storia a essere stata sanzionata per essere stata trovata in possesso di una bicicletta dotata di motore elettrico in occasione di una gara.

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Aalst, Belgio. Le strade al termine delle annuali celebrazioni del carnevale

Il grande giorno

Heusden-Zolder, provincia di Limburgo, 30 gennaio 2016

Sono le 13 quando Femke van den Driessche (si legge vann-denn-drisseu), 19 anni, è disposta sulla linea di partenza del Campionato mondiale di ciclocross U-23. Fango, birra, vento: una religione. Campionessa nazionale belga, si è consacrata nello scorso novembre nei Paesi Bassi come iridata anche a livello europeo, battendo sul traguardo un’atleta locale. Da allora, il selezionatore de la Royale Ligue vélocipédique belge (RLVB), la lega ciclistica nazionale, le ha affidato la maglia azzurra con le strisce nere gialle e rosse in rappresentanza del suo Paese. E ora il sogno mondiale è lì, annidato in un angolino della sua testa. Sarà lei la sorvegliata speciale. Piove.

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“Il percorso è una piscina di fango…”

La delusione della corsa

Il percorso è una piscina di fango. Partita male, Femke resta ingolfata nel gruppo. Solo una Britannica, specialista della mountain bike e alla sua prima apparizione in una competizione internazionale, esce vincitrice dalla cloaca, intascando i 1833 euro di premio. All’ultimo giro, la catena di Femke si rompe. Lei si ritira e prosegue a piedi sotto la pioggia con la maglia tutta inzaccherata, trascinando con sé la bici, a testa bassa. Un’immagine che farà il giro del mondo.

Nel ciciclocross le atlete dispongono di un box per riporre la loro attrezzatura, una sorta di stand dove 2 accompagnatori accreditati riparano e puliscono le bici di ricambio. Durante la corsa i commissari tecnici della Federazione Internazionale testano un nuovo apparecchio, un tablet che fanno scorrere davanti ai telai di un centinaio di biciclette. Lo strumento riconosce le masse metalliche o le onde elettromagnetiche nei telai. Nel box belga una bici sembra sospetta. Il telaio Wilier bianco e nero riporta le iniziali di Femke van den Driessche. Un commissario allora confisca il mezzo e lo porta con sé in una grande sala, al riparo da sguardi indiscreti.

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Femke dopo il ritito al Mondiale

Alcuni cavi elettrici escono dal telaio

Per fugare ogni sospetto è necessario smontare la bici. Un giornalista dell’emittente fiamminga Sporza assiste all’autopsia. “Regnava un silenzio assoluto. Quando hanno tolto il reggisella, alcuni cavi elettrici sono usciti dal telaio. Poi hanno voluto smontare il movimento centrale che faceva resistenza, cosa che di norma non dovrebbe accadere. Ed è proprio lì dentro che hanno trovato un motore.”

Come funziona il motore scoperto?

  1. Il motore a marchio Vivax rinvenuto nella bici di Femke van den Driessche comporta un blocco motore nascosto nel tubo piantone (reggisella).
  2. Questo attiva la pedaliera con un semplice ingranaggio avviato con un sistema senza fili, mentre la batteria rimane nascosta nel tubo.

Peso stimato: 1,5 Kg. Aumento di potenza stimato: 150 watt.

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Funzionamento del motorino elettrico rinvenuto nella bici

Nell’hangar regnava un’atmosfera da funerale.” Philippe Mariën, coordinatore RLVB.

La regola è chiara. La bici motorizzata era nello stand di Femke van den Driessche. Poco importa chi guida, ha guidato o guiderà quel mezzo: la corritrice a cui appartiene il box è la colpevole.

Sotto Choc

Jos Smets, direttore generale della RLVB e padre di famiglia, va incontro a Femke. “Ero arrabbiato. L’ho presa da parte e le ho detto che la cosa migliore da fare sarebbe stato non dire bugie. Dichiarare che la bici era sua e che si trovava nel suo stand. Ma volevo anche mostrarmi più umano, essendo lei una giovane atleta: ‘dire la verità è la cosa migliore da fare per il tuo futuro’.” Fuori, il CT della nazionale belga, Rudy De Bie, è in lacrime. Il supervisore dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) prende la parola davanti a una telecamera della TV: “Per la prima volta, l’UCI ha rilevato un’irregolarità a livello meccanico. Siamo scioccati.” La voce si è già sparsa quando viene diramato il comunicato ufficiale: la Federazione Internazionale conferma di aver confiscato una bicicletta. Nessun titolo assegnato è a rischio. Un’inchiesta è in corso.

“Non era una bici di Femke. Qualcuno del suo entourage che si allena ogni tanto con lei ha messo la bicicletta nel box. Ma non ci sono dubbi sul fatto che non l’abbia mai usata. Femke non ha utilizzato questo mezzo durante la corsa. Femke è sotto choc. Nemmeno noi sappiamo bene cosa si intenda per ‘irregolarità meccanica’. Se pure avesse voluto barare, avrebbe utilizzato questa bici, no? Femke è gia campionessa a livello nazionale ed europeo. Perché mai avrebbe fatto questo per un Mondiale?Peter, 47 anni, padre di Femke.

“Se fosse vero, squalifica a vita!” Patrick Lefévère, patron della squadra ciclistica Etixx-Quickstep, su Twitter.

“Squalifica a vita!” Eddie Merckx, dio fatto corridore, che giudica questo fatto più grave del doping.

Per fortuna ne hanno trovato uno alla fine.Bradley Wiggins, Britannico nato a Gent, Belgio,  e vincitore del Tour de France 2012.

TO BE CONTINUED…

 

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Lingua dell’articolo tradotto: Francese

Le fonti dell’articolo proposto saranno specificate al termine del secondo e ultimo capitolo del reportage.

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